Ipomenorrea rimedi naturali

ipomenorrea rimedi naturali

Ipomenorrea rimedi naturali

Tra le alterazioni che possono interessare le mestruazioni ci sono anche i flussi troppo scarsi che delineano la condizione di ipomenorrea, che se non correlata a condizioni patologiche può essere trattata con rimedi naturali. Spesso un flusso mestruale di scarsa quantità può dipendere da fattori collegati a periodi di forte stress oppure alla stanchezza, se però l’alterazione si ripresenta per lungo tempo è consigliabile chiedere un consulto al medico che di sicuro indirizzerà la donna ad eseguire alcuni specifici accertamenti diagnostici a partire dal controllo del livello degli ormoni, si possono poi eseguire altri esami clinici e strumentali tra cui un’ecografia pelvica. Quando si riscontra un’alterazione della secrezione ormonale da parte dell’ovaio o di altre ghiandole endocrine è opportuno ricorrere ad un trattamento ad hoc. Se però l’alterazione del flusso delle mestruazioni non dipende da fattori eziologici di natura patologica è possibile adottare degli accorgimenti che modificano lo stile di vita indirizzandolo verso una maggiore regolarità, ma sono utili anche dei rimedi di tipo fitoterapico. Per altre informazioni sul tema si rimanda alla lettura di Mestruazioni scarse ipomenorrea: le principali cause.

Menopausa fieno greco

menopausa fieno greco

Menopausa fieno greco proprietà

Il ricorso ad alcuni  trattamenti naturali durante la menopausa può rendere meno problematici alcuni sintomi che caratterizzano questa fase fisiologica della vita delle donne e tra i rimedi fitoterapici più noti si suggerisce il fieno greco. I semi di questa spezia sono infatti ricchi di fitoestrogeni (vitexina, quercetina, luteolina) per cui la loro principale proprietà è quella di stimolare la produzione di ormoni estrogeni, il cui incremento a livello ematico consente di controllare non solo l’insorgenza delle vampate di calore ma anche di contrastare altre manifestazioni che accompagnano la menopausa, come ad esempio il trofismo delle mucose vaginali a cui è associato il calo di desiderio sessuale,  permettendo anche di intervenire sugli sbalzi d’umore e sull’osteoporosi. Di fatto il fieno greco possiede delle efficaci proprietà di tipo mineralizzante, per cui agisce direttamente sul tessuto osseo stimolando il suo rafforzamento; a parte quest’azione benefica, la pianta possiede anche delle proprietà ricostituenti, antinfiammatorie e di tipo ipocolesterolemizzante. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Menopausa fiori di Bach: la loro utilità.

Periodo fertile desiderio sessuale

periodo fertile desiderio sessuale

Periodo fertile desiderio sessuale

Il corpo della donna nel periodo fertile va incontro ad alcuni cambiamenti che possono essere interpretati come segnali dell’imminenza dell’ovulazione e tra i segnali più caratteristici vi è un maggiore desiderio sessuale. Normalmente prima dell’ovulazione le donne hanno un maggiore desiderio di fare l’amore, si ipotizza che questa propensione sia dovuta all’influenza degli ormoni: di fatto in questo periodo del ciclo mestruale i follicoli secernono ormoni maschili come il testosterone che determina l’intensificarsi del desiderio di fare l’amore nelle donne; secondo un’altra ipotesi questo maggiore impulso sessuale viene condizionato alche dalla produzione da parte del cervello di una maggiore quantità di endorfine che producono una sensazione più appagante ed un maggiore benessere. Per cui per avere una maggiore conferma che si sta ovulando ci si può affidare anche a tale predisposizione sessuale nelle donne, che a quanto pare eserciterebbe a sua volta un’influenza diretta ed anche positiva sul raggiungimento dell’orgasmo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Calcolo ovulazione e concepimento: tutte le informazioni più utili.

Concepimento divisione cellulare

concepimento divisione cellulare

Concepimento divisione cellulare

Dopo un rapporto sessuale ha inizio il tragitto degli spermatozoi fino alla tuba dove arrivano solo gli spermatozoi più validi che si orientavo verso l’ovocita, ma solo uno di essi riuscirà a penetrare al suo interno dopo il concepimento ha inizio la divisione cellulare. Dall’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita  avviene l’unione tra i due DNA ed ognuna delle due cellule mette in comune i suoi 23 cromosomi, così dopo circa 24 ore si forma la prima cellula: lo zigote composto da 46 cromosomi che contiene il patrimonio genetico  completo che caratterizza ciascun individuo. Lo zigote è quindi la prima cellula della nuovo essere vivente già in possesso di una propria autonomia biologica in quanto per circa 8 giorni, dal concepimento fino all’impianto, questa cellula sopravvive senza fonti ossigenative dirette si serve invece di una fonte di energia trasformata dal materiale tubarico. Dopo circa 30 ore dal concepimento, lo zigote si evolve e diventa embrione, quindi inizia la progressiva divisione cellulare passando a 2 cellule, a 40 ore si passa a 4 cellule, così progressivamente si procede ad una continua suddivisione cellulare  fino a quando dopo circa tre giorni dopo la fecondazione l’embrione appare costituito da 12-16 cellule determinando lo stadio della morula. Prosegue così lo sviluppo della nuova vita concepita che al 5°-6° giorno si compone di circa 100 cellule e all’interno della morula si forma una cavità ripiena di liquido passando allo stadio della blastocisti. Altre informazioni su Concepimento favorire l’annidamento.

Menopausa vitamine del gruppo B

menopausa vitamine del gruppo B

Menopausa vitamine del gruppo B: le più efficaci

Tra le sostanze utili per affrontare al meglio la menopausa si consigliano anche le vitamine del gruppo B presenti in diversi cibi, ma quando queste fonti vitaminiche non vengono reperite correttamente con l’alimentazione si può intervenire con dei supplementi ovvero con degli integratori naturali che forniscono lo specifico apporto di vitamine. Si parla in generale del gruppo B in quanto sono diverse le vitamine di questa categoria che permettono di ottenere un benessere generale durante la menopausa a partire dalla B1 e dalla B2 in quanto forniscono alla donna un corretto metabolismo a livello energetico, allo stesso tempo queste sostanze sono utili per contrastare la stanchezza; per quanto riguarda la B3 va detto che le sue virtù sono utili per il rinnovamento e l’integrità della pelle e delle cellule nervose. Un ruolo fondamentale è svolto dalla vitamina B6 definita “la vitamina della donna” formata da tre composti importanti: piridossina, piridossale e piridossamina. Si tratta di una sostanza che partecipa al processo di moltiplicazione delle cellule e prende parte anche alla produzione di anticorpi e globuli rossi, determina inoltre la conversione del triptofano, un aminoacido essenziale, favorendo poi la sintesi del DNA, dell’RNA e degli aminoacidi. Per altre notizie si consiglia la lettura di Menopausa carenze nutrizionali cosa causano.

Concepimento nemici della fertilità femminile

concepimento nemici della fertilità femminile

Concepimento nemici della fertilità femminile

Possono esercitare un’influenza negativi sul concepimento diversi fattori che possono essere considerati a pieno titolo nemici della fertilità femminile dal momento che incidono pesantemente sull’impianto della gravidanza. Il primo grande nemico della fertilità femminile è rappresentato dall’età visto che i livelli degli ormoni e la quantità ovarica  dopo i 30 iniziano a calare, e soprattutto dopo i 35 in avanti si vanno a ridurre le probabilità di concepire in quanto l’attività ovarica va calando rapidamente. Non bisogna poi trascurare alcune cattive abitudini nella vita delle donne che possono alterare significativamente la fertilità della donna per cui se si vogliono aumentare le possibilità di procreare èn bene smettere di fumare, di ridurre poi il consumo dell’alcol ed anche del caffè visto che da alcuni studi è emerso che la caffeina dilaterebbe del 50% i tempi del concepimento. Va poi ribadito come il fumo di sigarette sia nocivo per la salute in generale visto che attraverso la loro aspirazione vengono introdotte sostanze dannose e composti chimici nell’organismo, che a lungo andare possono limitare sia la fertilità femminile che quella maschile. Per altre informazioni sul tema si rimanda alla lettura dell’articolo Concepimento favorire l’annidamento.

Favorire il concepimento accorgimenti alimentari

favorire il concepimento accorgimenti alimentari

Favorire il concepimento accorgimenti alimentari

Per accrescere la fertilità femminile si possono mettere in atto diversi accorgimenti di tipo pratico con lo scopo di favorire il concepimento e vi sono anche alcuni accorgimenti alimentari utili che possono essere adoperati se si intende aumentare la famiglia. Sia la donna che l’uomo devono concentrarsi su un’alimentazione equilibrata incentrata su un regolare consumo di frutta e verdura da cui derivano vitamine, minerali, oligoelementi ed antiossidanti che favoriscono un’ottimale capacità riproduttiva. Una dieta capace di favorire il concepimento deve inoltre includere altre sostanze utili quali: proteine magre, preferibilmente del pesce, latticini, grassi salubri di cui sono una buona fonte soprattutto la frutta secca. Per favorire la fertilità della donna è importante incrementare l’apporto di vitamina C, vitamina E e zinco questo perché le buone abitudini alimentari permettono di migliorare la capacità riproduttiva, quando però non sono presenti delle condizioni patologiche che ostacolano il concepimento. Per altre informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Concepimento impianto gravidanza.

Menopausa condizione della polimenorrea

menopausa condizione della polimenorrea

Menopausa condizione della polimenorrea come si presenta

Tra i primi sintomi che si vengono a manifestare e che possono anche segnalare l’inizio della menopausa si evidenziano alcune alterazione del ciclo mestruale che si traducono con la condizione della polimenorrea che indica una cadenza ravvicinata delle mestruazioni che possono riproporsi anche ogni 15 giorni. Tra le altre alterazioni mestruai le donne possono evidenziare anche l’oligomenorrea  ovvero le mestruazioni possono comparire a distanza di 40 giorni le une dalle altre; alcune donne possono presentare anche fenomeni di spotting, per cui possono scoprire delle piccole perdite ematiche a metà del ciclo o prima dell’arrivo delle mestruazioni. Quando la polimenorrea si presenta non come un episodio isolato ma ricorsivo allora è opportuno indagare il fenomeno per valutare se esso è da collegare alla menopausa, in tal caso quindi si eseguiranno delle indagini a livello ormonale che consistono in specifici esami quali: FSH; TSH; LH; estradiolo; progesterone, degli esami medici specifici con cui è possibile accertare la condizione che porta all’infertilità femminile. Maggiori  notizie si trovano su Polimenorrea: cause e sintomi.

Dolori mestruali lavanda

dolori mestruali lavanda

Dolori mestruali lavanda

Tra i rimedi naturali consigliati in caso di dolori mestruali, in particolare per trattare i crampi ed i dolori addominali si suggeriscono diverse piante da utilizzare per la preparazione di una tisana oppure un decotto come ad esempio la lavanda, utile per le sue proprietà dall’effetto lenitivo. I fiori della lavanda sono vengono usati diffusamente impiegati in ambito fitoterapico perché possiede un gran numero di proprietà di tipo terapeutico da ascrivere a diversi principi attivi tra cui flavonoidi, linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora, alfa-terpineolo, beta-ocimene,tannini, olio essenziale, acido ursolico, sostanze amare. Questa ricca formulazione, che propone diversi composti chimici, mette a disposizione della pianta un’azione sedativa, per cui la pianta agisce come un valido calmante naturale, alla lavanda vanno attribuite proprietà carminative ed antispasmodiche che agiscono in caso di dolori e gli spasmi addominali da ricondurre ai sintomi dei dolori mestruali. Maggiori notizie su Rimedi naturali dolori mestruali: fisioterapia.

Cicli anovulatori e concepimento

cicli anovulatori e concepimento

Cicli anovulatori e concepimento: la relazione

Il rapporto tra cicli anovulatori e concepimento determina nelle donne il rischio di non poter avviare una gravidanza in quanto mancano le condizioni fondamentali che danno inizio all’impianto della gravidanza. Normalmente si possono registrare nell’arco di ogni anno 2 o 3 cicli anovulatori che comunque passano per lo più inosservati alla donna dal momento che non evidenziano aspetti differenti rispetto ad un ciclo mestruale regolare, di fatto sia i cicli ovulatori che quelli privi di ovulazione si caratterizzano per l’arrivo delle  mestruazioni, anche se in realtà nel caso di cicli senza una vera e propria fase ovulatoria non si viene a verificare una mestruazione. A livello pratico ed osservativo non si evidenzia l’assenza di ovulazione, per cui se si vuole concepire è possibile individuare un ciclo anovulatorio attraverso il monitoraggio ecografico e la temperatura basale, nello specifico però va precisato che attraverso l’esame ecografico non è possibile rilevare sulle ovaie il corpo luteo, anche la misurazione della temperatura basale presenta alcuni difetti visto che non è possibile determinare il rialzo termico che viene influenzato dall’azione degli ormoni ovvero dall’aumento del progesterone. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Concepimento in premenopausa.

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