Contraccezione ormonale dolore mestruale

contraccezione ormonale dolore mestruale

Contraccezione ormonale dolore mestruale

Per regolare il ciclo mestruale si fa spesso ricorso alla contraccezione ormonale soprattutto con lo scopo di ridurre di circa la metà il dolore mestruale in questo modo le donne possono beneficiare di un ritrovato senso di benessere questo perché l’assunzione della pillola attiva un’azione anti-infiammatoria ed un effetto antalgico. L’uso degli anticoncezionali è una pratica comune che viene prescritta alle donne che hanno problematiche legate al ciclo doloroso oppure al ciclo abbondante, in particolare la percezione del dolore è strettamente legata alle fluttuazioni degli estrogeni che costituiscono dei modulatori del sistema oppioide per cui svolgono un ruolo decisivo nella percezione del dolore. La caduta dei livelli di estrogeni nel sangue nei giorni che precedono l’arrivo della mestruazione e durante il flusso mestruale porta le donne ad avvertire  il dolore con maggiore intensità, spesso al dolore pelvico si può associare quello cefalico, invece in gravidanza le concentrazioni di estrogeni aumentano con lo scopo di potenziare la donna fornendole un effetto analgesico utile principalmente in preparazione al dolore del parto. Si deve quindi al livello degli estrogeni la loro proprietà antidolorifica o sostenitrice del dolore per evitare questa influenza degli ormoni si ricorre alla contraccezione ormonale che è di grande ausilio anche in caso di policistosi ovarica e di endometriosi.

Consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

Consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

Importanti conferme di tipo scientifico hanno avvalorato il ruolo di diversi metodi e consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile, si tratta di piccoli accorgimenti legati alla dieta ed allo stile di vita a cui si possono associare dei rimedi naturali. Un nemico da combattere è rappresentato dallo stress tende ad avere un’influenza negativa soprattutto sulla fertilità femminile ma anche su quella maschile può avere un impatto non indifferente visto che può ridurre la produzione di sperma e diminuire il desiderio sessuale. Per favorire il concepimento bisognerebbe poi godersi un po’ di relax all’aperto beneficiando della luce del sole a cui si deve l’assorbimento di vitamina D, una sostanza indispensabile per aumentare i livelli degli ormoni femminili come il  progesterone e gli estrogeni che regolano il ciclo mestruale, mentre nei maschi la vitamina D è in grado di aumenta il numero degli spermatozoi. Per stimolare la fertilità femminile sono indispensabili altre vitamine, da diversi studi è emerso infatti  che l’assunzione regolare di integratori a base di acido folico, vitamina B 12 e selenio, raddoppierebbero le probabilità di concepimento. Nella dieta dell’uomo e della donna impegnati a mettere su famiglia non devono poi mancare la vitamina C, la vitamina E e lo zinco, nello specifico l’uomo dovrebbe assumere  la vitamina C perché non fa ossidare lo sperma; per aumentare la fertilità maschile si raccomanda inoltre di assumere l’arginina e la vitamina B12.

Menopausa radice di sarsaparilla

menopausa radice di sarsaparilla

Menopausa radice di sarsaparilla

Tra i rimedi naturali indicati per placare i sintomi della menopausa si consiglia anche la radice di sarsaparilla che esercita un’influenza positiva sull’equilibrio ormonale negli uomini e nelle donne per questa ragione il rimedio omeopatico viene suggerito per trattare condizioni legati alla sfera sessuale quali impotenza e frigidità ma la pianta ha un effetto anche contro la sterilità. Per secoli la medicina popolare tradizionale di numerose tribù del Sud America ha fatto ricorso alla radice di questa pianta rampicante legnosa tipo l’edera per risolvere l’impotenza sessuale. Da recenti ricerche è emerso che la sarsaparilla esplica un effetto a livello ormonale per cui è utile alle donne durante la menopausa, favorendo un significativo sollievo dai  sintomi tipici di questo periodo. La composizione della pianta è ricca di oligoelementi, minerali, zuccheri, flavonoidi, saponine, steroidi, sono soprattutto questi ultimi due principi attivi a conferire alla pianta la sua attività farmacologica, inoltre severndosi delle saponine e degli steroidi della radice sarsaparilla sono stati creati in laboratorio degli steroidi umani come estrogeni e testosterone. Il principio attivo che agisce sugli ormoni sessuali sono le saponine steroidei che regolano gli equilibri ormonali, in particolare nelle donne la radice sarsaparilla permette di abbassare i livelli degli estrogeni ed è efficace durante la menopausa per la sua capacità di controllare sbalzi d’umore e le vampate di calore. 

Rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

Rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

Tra i diversi sintomi che possono accompagnare la durata del climaterio in una donna possono comparire alcuni disturbi del sonno che possono venir trattati facendo ricorso a degli specifici rimedi naturali indicati per contrastare l’insonnia in menopausa. Oltre a fare ricorso a preparati fitoterapici ed omeopatici si consigliano anche delle appropriate tecniche di rilassamento da eseguire prima di andare a letto, si possono poi seguire dei piccoli consigli che permettono di migliorare il sonno quali prendere l’abitudine ad andare a dormire sempre alla stessa ora, è utile poi svegliarsi al mattino senza impostare la sveglia in questo modo ci si sveglierà quando il corpo si sarà riposato. Sono diverse le manifestazioni con cui l’insonnia derivante dalla menopausa si palesa, il disturbo si può evidenziare in periodi diversi ed in modo differenti, di fatto talvolta durante la fase della premenopausa si possono verificare alcuni disturbi del sonno quali difficoltà ad addormentarsi, sonno notturno alterato con frequenti risvegli, costante senso di stanchezza, difficoltà durante la fase del risveglio.

Mestruazioni proprietà dell’achillea

mestruazioni proprietà dell'achillea

Mestruazioni proprietà dell’achillea

Tra i rimedi naturali utili per contrastare i disturbi delle mestruazioni si indicano le proprietà dell’achillea, una pianta della famiglia delle Asteracee che fin dall’antichità veniva adoperata per le sue diverse virtù curative per la risoluzione di diverse condizioni patologiche. I principi attivi della pianta si concentrano principalmente nei fiori e nelle foglie, in minima parte anche nelle radici si tratta di sostanze quali: olio essenziale (azulene, camazulene, ß-pinene, cariofillene), flavonoidi, tannini idrolizzabili, steroli, acidi organici (caffeico e salicilico), lattoni, cumarine. L’assunzione di tisane a base dei fitoestratti della pianta è suggerita in caso di mestruazioni abbondanti  oppure nel caso di dismenorrea, ossia i sintomi che accompagnano la fase premestruale; l’achillea garantisce un effetto antispasmodico per cui aiuta a rilassare la muscolatura liscia, alleviando i dolori mestruali a livello addominale che si traducono con la manifestazione di crampi e spasmi dolorosi, beneficiando di questa virtù il rimedio può essere utilizzato anche in caso di disturbi come la colite o il colon irritabile, due disturbi spesso accompagnati da crampi addominali.

Dolori mestruali arnica

dolori mestruali arnica

Dolori mestruali arnica quali benefici offre

Le donne che ciclicamente risentono dei cosiddetti dolori mestruali possono beneficiare delle proprietà benefiche dell’arnica che offre un valido effetto antinfiammatorio sulla sintomatologia dolorosa legata alla dismenorrea. Diversi rimedi naturali sono di grande ausilio nel caso di crampi di origine uterina presenti nei primi giorni delle mestruazioni che per alcune donne possono essere particolarmente acuti e persistenti, questa sintomatologia è da ascrivere all’azione dell’endometrio che produce nel periodo mestruale un’eccessiva quantità di prostaglandine che determinano delle contrazioni uterine fastidiose e dolorose; oltre alla manifestazione di crampi possono sorgere anche cefalea, stanchezza, nausea, tensione mammaria, dolori lombari e muscolari con interessamento degli arti inferiori, diarrea o stipsi. Un’alta percentuale di donne in età fertile risente della sintomatologia dolorosa della dismenorrea che può presentarsi con delle variazioni strettamente connesse con fattori psicologici ed ambientali che ne influenzano la manifestazione. I prodotti a base di arnica sono consigliati non solo in presenza di dolori muscolari oppure articolari, ma anche per attivare le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche.

Menopausa Lachesis

Modern homeopathic pills and container

Menopausa Lachesis: quali benefici apporta

L’omeopatia indica diversi preparati naturali che contribuiscono a lenire la sintomatologia associata alla menopausa, una fase critica della vita della donna  che porta con sé diversi cambiamenti e disagi che possono essere alleviati grazie all’uso del Lachesis. Per il trattamento dei disturbi tipici della menopausa come ad esempio le vampate di calore, si può far ricorso a questo rimedio su indicazione dello specialista omeopata; inoltre questo rimedio omeopatico, che si ottiene dal veleno del serpente Lachesis Mutus che ha il suo habitat naturale nelle foreste dell’America Centrale e Meridionale, durante la menopausa può essere utilizzato con efficacia in caso di episodi ricorsivi di cefalea, nervosismo e depressione. Di solito poi il Lachesis viene indicato quando le donne risentono durante la menopausa di un acutizzarsi dei sintomi in particolare quelli a livello cardiovascolare come palpitazioni e turbe epatiche, ma anche nel caso in cui le vampate di calore diventano più intense e frequenti, oppure quando la sudorazione diventa più copiosa. Si tratta inoltre di un rimedio omeopatico particolarmente utile ai soggetti di genere femminile in quanto il Lachesis agesce positivamente sull’apparato genitale in particolare in presenza di irregolarità del ciclo mestruale oppure quando sono ricorsivi i dolori a livello dell’ovaio sinistro. 

Flusso mestruale abbondante fibromi

flusso mestruale abbondante fibromi

Flusso mestruale abbondante fibromi

Tra le cause che possono determinare delle alterazioni mestruali che si traducono  con la comparsa di un flusso mestruale molto abbondante bisogna segnalare la presenza di fibromi. Queste formazioni di natura benigna possono svilupparsi nello spessore della mucosa uterina, all’interno oppure all’esterno dell’utero, per cui hanno origine nel tessuto muscolare liscio e connettivale. Ancora non sono note le cause della formazione dei fibromi, nella maggioranza dei casi si tratta di formazioni che non tendono a degenerare in forme maligne, spesso la loro diagnosi risulta difficile in quanto assumono delle dimensioni limitate, al di sotto dei 5 centimetri ed in questo caso non determinano alcun sintomo; in genere queste formazioni tendono a cresce con l’età fino alla menopausa per poi andare incontro ad un ridimensionamento spontaneo, talvolta le dimensioni possono arrivare fino a 15-20 centimetri. L’incidenza dei fibromi uterini interessa le donne comprese in una fascia di età che va dai 30 ai 45 anni. Tra i sintomi caratteristici della problematica ginecologica vi sono le seguenti manifestazioni ricorsive: sanguinamento mestruale abbondante, emorragie fuori dai giorni del ciclo mestruale, anemia, dolore addominale, sofferenza durante i rapporti sessuali, ansia, depressione.

Nidazione sintomi: quali sono

nidazione sintomi

Nidazione sintomi: quali sono

Quando l’embrione raggiunge l’utero e si attacca alla parete interna dell’utero ha inizio la nidazione caratterizzata da alcuni sintomi tipici che possono far sospettare l’inizio di gravidanza. Si tratta di una fase importante visto che con l’adesione all’endometrio l’embrione riceve le sostanze nutritive di cui necessita per il suo sviluppo, visto che ormai in questa fase le dimensioni dell’embrione sono aumentate e quindi deve ricevere nutrimento dall’endometrio perché ricco di vasi sanguigni. Quando l’impianto è avvenuto la donna può notare alcuni sintomi caratteristici rappresentati da piccole perdite di sangue rosate miste a muco. Prima di arrivare alla nidazione deve avvenire la fecondazione: circa 3 giorni dopo la fecondazione l’embrione è composto da 12-16 cellule che formano una struttura simile ad una mora;  verso il 5°-6° giorno si forma una cavità ripiena di liquido ed a questo stadio si parla di blastocisti costituita da circa 100 cellule. Avviene in questo modo la fase della nidazione o impianto visto che a questo punto l’embrione ha raggiunto l’utero e deve impiantarsi nel tessuto interno dell’utero, questa fase risulta essere alquanto delicata in quanto se il processo non avviene correttamente l’embrione non riesce a sopravvivere perché non può disporre di nutrimento visto che ha già consumato le iniziali riserve energetiche.

Infertilità femminile sindrome dell’ovaio micropolicistico

infertilità femminile sindrome dell’ovaio micropolicistico

Infertilità femminile sindrome dell’ovaio micropolicistico

Tra le cause di infertilità femminile la sindrome dell’ovaio micropolicistico (PCOS) è la più comune tra le malattie delle ghiandole endocrine che possono colpire le donna in età fertile. Per una corretta diagnosi della sindrome, di cui ancora non è nota l’eziologia, è bene esaminare le manifestazioni, in particolare per identificare questo quadro clinico devono essere presenti almeno due dei seguenti segni clinici: iperandrogenismo clinico o bioumorale, ovvero si ha un’eccessiva produzione di ormoni maschili a livello dell’ovaio e del surrene, tra cui l’androstenedione, questa alterazione scatena diverse manifestazioni quali l’acne, l’irsutismo, l’alopecia in regione  fronto-temporale, l’aumento dell’appetito e di peso; anuovulazione cronica, l’ovaio non è in grado di portare a termine un’ovulazione completa ogni mese, questa alterazione determina delle modificazioni nella durata del ciclo mestruale che può avere una cadenza di 40 giorni nelle forme più lievi fino ad arrivare ad un’assenza del ciclo mestruale per più di 6 mesi, determinando le condizioni dell’infertilità femminile; ovaio micropolicistico ossia ingrandito con al’interno numerose cisti follicolari  prodotte dall’incompleta maturazione dei follicoli. Quando sono presenti almeno due di queste manifestazioni si può confermare il quadro clinico della sindrome dell’ovaio micropolicistico, per cui dopo la diagnosi è opportuno seguire un approccio terapeutico adeguato.

Powered by WordPress | Designed by: free css template | Thanks to hostgator coupon codes and shared hosting

Il network eNook: Artrosi | Bilirubina | Ciclo Mestruale | Colecisti | Colon Irritabile | Eczema e Dermatite | Emoglobina | Ernia Iatale | Escherichia Coli | Fuoco di Sant’Antonio | Cistite | Emorroidi | Leucociti | Mononucleosi | Neutrofili | Scarlattina | Scintigrafia | Streptococco | Transaminasi | Trigliceridi



Copyright 2014 eNook s.r.l.s. | Via F. P. Da Cherso 35 A - 00143 Roma (RM) | Cap.Soc. 200 € | C.F. P.IVA N. 12446141009