Cistite interstiziale e concepimento

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Cistite interstiziale e concepimento

Anche se non sussiste alcuna relazione diretta tra cistite interstiziale e concepimento, nel senso che di per sé il quadro patologico non esercita alcuna influenza negativa sulla fertilità femminile, nel senso che non viene intaccata, va precisato che si tratta di una problematica alquanto dolorosa durante i rapporti sessuali per cui può limitare l’intimità riducendo così le possibilità di concepimento. Questa patologia si caratterizza infatti per la manifestazione di sintomi ricorsivi quali: dolore a livello del basso ventre, bruciori, episodi di incontinenza, dolore vaginale, impulso costante ad urinare. La cistite interstiziale a causa dei sintomi dolorosi può inficiare la qualità della vita delle donne causando anche dei problemi dal punto di vista della vita sessuale ostacolando gli incontri amorosi che risultano dolorosi durante l’atto ma anche preceduti e seguiti da fastidio; nelle donne infatti i sintomi possono peggiorare durante le mestruazioni e durante i rapporti sessuali. Dal punto di vista eziologico ancora non sono note le cause esatte che determinano l’insorgenza di questa forma di cistite cronica, inoltre al momento non sono disponibili test specifici che permettono di diagnosticare la problematica, per cui la patologia viene identificata mediante una diagnosi differenziale e quindi per esclusione con condizioni patologiche che presentano manifestazioni analoghe.

Miomi cause di infertilità femminile

miomi cause di infertilità femminile

Miomi cause di infertilità femminile

Anche se non è ben chiara la relazione che intercorre tra i miomi e la fertilità queste formazioni benigne sono spesso considerate cause di infertilità femminile in quanto queste formazioni benigne di tessuto muscolare liscio impediscono che avvenga l’attecchimento dell’embrione. I miomi sono formazioni benigne di tessuto muscolare liscio che di solito si localizzano all’interno del muscolo delle pareti dell’utero, talvolta si può evidenziare un solo mioma in altri formazioni multiple che possono localizzarsi nella superficie interna, esterna oppure dentro la stessa parete uterina. Nella maggioranza dei casi le donne non lamentano alcun sintomo legato a questi tumori benigni provocati dall’espansione di una sola cellula che va incontro ad una proliferazione incontrollata che determina spesso formazioni di diverse dimensioni. Dal momento che i miomi rispondono allo stimolo ormonale estrogenico sorgono in età fertile nelle donne anche se sono molto rari nelle donne molto giovani mentre sono più comuni dopo i 35 anni, mentre sono rari nelle donne in menopausa. Quando le formazioni benigne di tessuto muscolare liscio causano manifestazioni fastidiose nelle donne si associano a mestruazioni abbondanti e dolorose ma anche a problemi di pressione pelvica, di vescica o dell’intestino; in base alla gravità dei sintomi ed alla dimensione dei miomi il medico decide di asportarli ma generalmente se il mioma non interessa la zona di impianto degli embrioni non è necessario operare.

Avere dei gemelli in modo naturale: alcuni fattori

avere dei gemelli in modo naturale

Avere dei gemelli in modo naturale: alcuni fattori

I dati empirici hanno evidenziato che ci sono alcuni fattori per avere dei gemelli in modo naturale, ci sono infatti alcune condizioni che possono favorire una doppia ovulazione, incrementando così la possibilità di concepire gemelli. In base a quanto emerso dalle indagini è statisticamente provato che due terzi delle gravidanze gemellari iniziano dalla fecondazione di due ovuli, normalmente la donna ha un’ovulazione singola, possono però verificarsi casi in cui avviene una doppia ovulazione, che è comunque un evento non programmabile ma che può essere favorito seguendo delle semplici misure. Anche se la genetica gioca un ruolo rilevante nelle gravidanze gemellari ci sono anche altri fattori che possono essere considerati se si ricerca di concepire gemelli. Partendo dal regime alimentare, alcuni cibi vengono considerati più adatti di altri per facilitare la doppia ovulazione, un alimento di grande ausilio è la manioca ossia la patata dolce; per facilitare la doppia ovulazione si raccomanda anche il consumo di molti latticini quali latte, formaggio, yogurt e panna (le linee guida indicano di moltiplicare fino a 5 volte le possibilità di avere dei gemelli);  è opportuno assumere anche acido folico da consumare in forma di integratore oppure da assorbire direttamente da alcune verdure che ne contengono un alto livello; vanno anche assunti magnesio e calcio come integratori per aumentare le probabilità di avere gemelli.

Glonoinum alterazioni del ciclo mestruale

Glonoinum alterazioni del ciclo mestruale

Glonoinum alterazioni del ciclo mestruale

Diversi disturbi di salute possono essere trattati con l’impiego di Glonoinum ed in particolare le donne possono ricorrere al rimedio omeopatico in caso di alterazioni del ciclo mestruale. In particolare il preparato può essere prescritto in caso di ritardo oppure di interruzione prolungata delle mestruazioni, ma il rimedio è indicato anche in caso di disturbi legati al periodo della menopausa, per trattare problemi vasomotori e vampate di calore, si tratta infatti del rimedio più indicato per le vampate causate dal maggiore afflusso di sangue, talvolta l’affluenza di sangue  al volto può scatenare un’intensa cefalea con battiti arteriosi al corpo, alla testa, al collo. In genere poi il preparato omeopatico viene utilizzato per risolvere alcune problematiche legate alla sfera psicologica per cui il rimedio viene indicato ai soggetti colpiti da una forte sollecitazione emotiva, paura, emozione improvvisa. Per cui il rimedio Glonoinum viene impiegato in caso di: cefalea congestizia e pulsante, con sensazione di afflusso di sangue alla testa; mal di testa provocata da un’insolazione; vertigini nelle persone ipertese;  confusione mentale, difficoltà nell’orientamente; tachicardia, palpitazioni e sensazione di forti pulsazioni arteriose; ipertensione arteriosa; vampate di calore e problemi vasomotori; ritardo oppure cessazione prolungata del ciclo mestruale; improvvisa emozione e terrore.

Contraccezione ormonale dolore mestruale

contraccezione ormonale dolore mestruale

Contraccezione ormonale dolore mestruale

Per regolare il ciclo mestruale si fa spesso ricorso alla contraccezione ormonale soprattutto con lo scopo di ridurre di circa la metà il dolore mestruale in questo modo le donne possono beneficiare di un ritrovato senso di benessere questo perché l’assunzione della pillola attiva un’azione anti-infiammatoria ed un effetto antalgico. L’uso degli anticoncezionali è una pratica comune che viene prescritta alle donne che hanno problematiche legate al ciclo doloroso oppure al ciclo abbondante, in particolare la percezione del dolore è strettamente legata alle fluttuazioni degli estrogeni che costituiscono dei modulatori del sistema oppioide per cui svolgono un ruolo decisivo nella percezione del dolore. La caduta dei livelli di estrogeni nel sangue nei giorni che precedono l’arrivo della mestruazione e durante il flusso mestruale porta le donne ad avvertire  il dolore con maggiore intensità, spesso al dolore pelvico si può associare quello cefalico, invece in gravidanza le concentrazioni di estrogeni aumentano con lo scopo di potenziare la donna fornendole un effetto analgesico utile principalmente in preparazione al dolore del parto. Si deve quindi al livello degli estrogeni la loro proprietà antidolorifica o sostenitrice del dolore per evitare questa influenza degli ormoni si ricorre alla contraccezione ormonale che è di grande ausilio anche in caso di policistosi ovarica e di endometriosi.

Consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

Consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile

Importanti conferme di tipo scientifico hanno avvalorato il ruolo di diversi metodi e consigli per aumentare la fertilità femminile e maschile, si tratta di piccoli accorgimenti legati alla dieta ed allo stile di vita a cui si possono associare dei rimedi naturali. Un nemico da combattere è rappresentato dallo stress tende ad avere un’influenza negativa soprattutto sulla fertilità femminile ma anche su quella maschile può avere un impatto non indifferente visto che può ridurre la produzione di sperma e diminuire il desiderio sessuale. Per favorire il concepimento bisognerebbe poi godersi un po’ di relax all’aperto beneficiando della luce del sole a cui si deve l’assorbimento di vitamina D, una sostanza indispensabile per aumentare i livelli degli ormoni femminili come il  progesterone e gli estrogeni che regolano il ciclo mestruale, mentre nei maschi la vitamina D è in grado di aumenta il numero degli spermatozoi. Per stimolare la fertilità femminile sono indispensabili altre vitamine, da diversi studi è emerso infatti  che l’assunzione regolare di integratori a base di acido folico, vitamina B 12 e selenio, raddoppierebbero le probabilità di concepimento. Nella dieta dell’uomo e della donna impegnati a mettere su famiglia non devono poi mancare la vitamina C, la vitamina E e lo zinco, nello specifico l’uomo dovrebbe assumere  la vitamina C perché non fa ossidare lo sperma; per aumentare la fertilità maschile si raccomanda inoltre di assumere l’arginina e la vitamina B12.

Menopausa radice di sarsaparilla

menopausa radice di sarsaparilla

Menopausa radice di sarsaparilla

Tra i rimedi naturali indicati per placare i sintomi della menopausa si consiglia anche la radice di sarsaparilla che esercita un’influenza positiva sull’equilibrio ormonale negli uomini e nelle donne per questa ragione il rimedio omeopatico viene suggerito per trattare condizioni legati alla sfera sessuale quali impotenza e frigidità ma la pianta ha un effetto anche contro la sterilità. Per secoli la medicina popolare tradizionale di numerose tribù del Sud America ha fatto ricorso alla radice di questa pianta rampicante legnosa tipo l’edera per risolvere l’impotenza sessuale. Da recenti ricerche è emerso che la sarsaparilla esplica un effetto a livello ormonale per cui è utile alle donne durante la menopausa, favorendo un significativo sollievo dai  sintomi tipici di questo periodo. La composizione della pianta è ricca di oligoelementi, minerali, zuccheri, flavonoidi, saponine, steroidi, sono soprattutto questi ultimi due principi attivi a conferire alla pianta la sua attività farmacologica, inoltre severndosi delle saponine e degli steroidi della radice sarsaparilla sono stati creati in laboratorio degli steroidi umani come estrogeni e testosterone. Il principio attivo che agisce sugli ormoni sessuali sono le saponine steroidei che regolano gli equilibri ormonali, in particolare nelle donne la radice sarsaparilla permette di abbassare i livelli degli estrogeni ed è efficace durante la menopausa per la sua capacità di controllare sbalzi d’umore e le vampate di calore. 

Rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

Rimedi naturali per contrastare l’insonnia in menopausa

Tra i diversi sintomi che possono accompagnare la durata del climaterio in una donna possono comparire alcuni disturbi del sonno che possono venir trattati facendo ricorso a degli specifici rimedi naturali indicati per contrastare l’insonnia in menopausa. Oltre a fare ricorso a preparati fitoterapici ed omeopatici si consigliano anche delle appropriate tecniche di rilassamento da eseguire prima di andare a letto, si possono poi seguire dei piccoli consigli che permettono di migliorare il sonno quali prendere l’abitudine ad andare a dormire sempre alla stessa ora, è utile poi svegliarsi al mattino senza impostare la sveglia in questo modo ci si sveglierà quando il corpo si sarà riposato. Sono diverse le manifestazioni con cui l’insonnia derivante dalla menopausa si palesa, il disturbo si può evidenziare in periodi diversi ed in modo differenti, di fatto talvolta durante la fase della premenopausa si possono verificare alcuni disturbi del sonno quali difficoltà ad addormentarsi, sonno notturno alterato con frequenti risvegli, costante senso di stanchezza, difficoltà durante la fase del risveglio.

Mestruazioni proprietà dell’achillea

mestruazioni proprietà dell'achillea

Mestruazioni proprietà dell’achillea

Tra i rimedi naturali utili per contrastare i disturbi delle mestruazioni si indicano le proprietà dell’achillea, una pianta della famiglia delle Asteracee che fin dall’antichità veniva adoperata per le sue diverse virtù curative per la risoluzione di diverse condizioni patologiche. I principi attivi della pianta si concentrano principalmente nei fiori e nelle foglie, in minima parte anche nelle radici si tratta di sostanze quali: olio essenziale (azulene, camazulene, ß-pinene, cariofillene), flavonoidi, tannini idrolizzabili, steroli, acidi organici (caffeico e salicilico), lattoni, cumarine. L’assunzione di tisane a base dei fitoestratti della pianta è suggerita in caso di mestruazioni abbondanti  oppure nel caso di dismenorrea, ossia i sintomi che accompagnano la fase premestruale; l’achillea garantisce un effetto antispasmodico per cui aiuta a rilassare la muscolatura liscia, alleviando i dolori mestruali a livello addominale che si traducono con la manifestazione di crampi e spasmi dolorosi, beneficiando di questa virtù il rimedio può essere utilizzato anche in caso di disturbi come la colite o il colon irritabile, due disturbi spesso accompagnati da crampi addominali.

Dolori mestruali arnica

dolori mestruali arnica

Dolori mestruali arnica quali benefici offre

Le donne che ciclicamente risentono dei cosiddetti dolori mestruali possono beneficiare delle proprietà benefiche dell’arnica che offre un valido effetto antinfiammatorio sulla sintomatologia dolorosa legata alla dismenorrea. Diversi rimedi naturali sono di grande ausilio nel caso di crampi di origine uterina presenti nei primi giorni delle mestruazioni che per alcune donne possono essere particolarmente acuti e persistenti, questa sintomatologia è da ascrivere all’azione dell’endometrio che produce nel periodo mestruale un’eccessiva quantità di prostaglandine che determinano delle contrazioni uterine fastidiose e dolorose; oltre alla manifestazione di crampi possono sorgere anche cefalea, stanchezza, nausea, tensione mammaria, dolori lombari e muscolari con interessamento degli arti inferiori, diarrea o stipsi. Un’alta percentuale di donne in età fertile risente della sintomatologia dolorosa della dismenorrea che può presentarsi con delle variazioni strettamente connesse con fattori psicologici ed ambientali che ne influenzano la manifestazione. I prodotti a base di arnica sono consigliati non solo in presenza di dolori muscolari oppure articolari, ma anche per attivare le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche.

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