Salvia mestruazioni: la sua azione

salvia mestruazioni

Salvia mestruazioni

Sin dall’antichità sono note le proprietà salutari della salvia nei confronti delle mestruazioni, in particolare è un rimedio utile in caso di ciclo in ritardo, dal momento che si tratta di una pianta che stimola l’organismo e che possiede diverse proprietà quali: antinfiammatorie, balsamiche, digestive ed espettoranti. La pianta è ricca di enzimi, vitamina B1 e C, acidi, flavonoidi e sostanze estrogene. Oltre ad essere un valido aiuto in caso di  il ciclo mestruale, la salvia è in grado di curare anche le sindromi mestruali dolorose ed i disturbi della menopausa, ma è indicata anche per combattere gli stati di astenia e depressione. La salvia nella forma di tisana può essere utilizzata per alleviare uno dei sintomi tipici della menopausa, tra cui la sudorazione eccessiva dovuta principalmente all’alterazione dei livelli di estrogeni che sono soggetti a continui sbalzi. Si può assumere una tisana di foglie e fiori di salvia. Per prepararla fate bollire in mezzo litro d’acqua due cucchiai di preparato erboristico e dopo dieci minute filtrate il tutto. Per maggiori informazioni Disturbi mestruali Star of Bethlem proprietà.

Fertilità età la correlazione

fertilità età

Fertilità età la correlazione

Quando il desiderio di maternità diventa un’esigenza pressante bisogna tener conto che la fertilità viene influenzata da diversi fattori ormonali, fisiologici ma anche l’età, per cui quando si è avanti con gli anni occorre programmare in maniera accurata quando concentrare i rapporti per potenziare le possibilità di concepimento. Da diversi studi è emersa la correlazione tra età della donna e fertilità, in particolare dopo i 30 anni la capacità riproduttiva può precipitare in maniera significativa registrando un abbassamento anche del 90%. L’epoca di fertilità massima si registra tra i 20-25 anni, un primo calo si evidenzia tra i 27 ed i 34 anni quando la possibilità di gravidanza scende al 40%, mentre tra i 40 ed i 44 anni questa potenzialità si riduce fino al 20%. Nella società moderna le donne sono spesso costrette ad  attendere i 35 anni per avere il primo figlio, anche se da diversi studi scientifici che si sono succeduti negli ultimi anni evidenziano come questo periodo rappresenta l’epoca migliore per avere un figlio. Bisogna però fare i conti con alcuni fattori ormonali ch e portano ad una riduzione della fertilità a causa del ridotto numero di ovuli. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Aumentare le possibilità di concepimento: alcuni rimedi.

Concepimento impianto gravidanza

concepimento impianto gravidanza

Concepimento impianto gravidanza come avviene

Una volta avvenuto il concepimento, l’ovulo fecondato necessita di un po’ di tempo per arrivare all’utero, circa 2-4 giorni, e dopo altri 2 giorni ha inizio l’impianto della gravidanza che ha inizio intorno al sesto o settimo giorno a distanza del concepimento, dal momento che si tratta di una fase alquanto lunga necessita di circa 15 giorni per concludersi. In modo sintetico quindi si può affermare che dopo il giorno del concepimento l’annidamento ha bisogno di circa una settimana mentre per l’impianto servono alcuni giorni affinché l’ormone della gravidanza, ossia il Beta HCG, venga rilevato, e quindi la gravidanza può essere riscontrata da un comune test di gravidanza che permette di rilevare l’ormone HCG in un campione di urine a distanza di un periodo di tempo compreso tra i 6 ed i 12 giorni dopo la fecondazione, per cui in caso di esito positivo del test delle urine si può confermare l’avvenuto impianto della gravidanza. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Beta HCG concepimento: l’ormone della gravidanza.

Ipersecrezione sebacea da squilibri ormonali in menopausa

ipersecrezione sebacea da squilibri ormonali in menopausa

Ipersecrezione sebacea da squilibri ormonali in menopausa: cosa determina

La manifestazione della seborrea che identifica l’ipersecrezione sebacea può dipendere da squilibri ormonali in menopausa: quest’ipotesi viene ampiamente citata in ambito clinico, anche se attualmente la letterature medica non è in grado di formularne l’eziologia certa. Secondo questa ipotesi l’eccessiva produzione di sebo sarebbe influenzata dalla stessa attivazione delle ghiandole endocrine che risentono direttamente degli squilibri ormonali della tiroide e dell’ipofisi, come conseguenza si verrebbero a creare dei particolari meccanismi alterati che determinano l’insorgenza dell’ipersecrezione sebacea. Questa condizione si viene a registrare in particolare nelle donne in menopausa ma anche nei soggetti di sesso maschile  durante il periodo della pubertà, nel corso di quegli anni infatti si registrano alterazioni ormonali che possono provocare  l’eccessiva funzionalità delle ghiandole endocrine che si traduce essenzialmente nell’eccessiva secrezione di sebo. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura di Menopausa effetti sulla pelle e strategie per contrastarli.

Ciclo mestruale borsa del pastore proprietà

ciclo mestruale borsa del pastore

Ciclo mestruale borsa del pastore

Per facilitare il ciclo mestruale e regolarizzarlo, qualora ci fosse una condizione da considerare anomale relativa alla durata ed al flusso, si può far ricorso ad alcuni rimedi naturali come ad esempio la borsa del pastore, chiamata in ambito botanico capsella bursa-pastoris, in quanto pianta di tipo emmenagogo che stimola il rilassamento dell’utero e quindi ripristina la normalità delle mestruazioni. In particolare, la borsa del pastore viene indicata a quelle donne che hanno un ciclo mestruale abbondante e doloroso, per cui sfruttando le proprietà astringenti si determina un rallentamento del flusso ed una sua riduzione. Grazie alle sue proprietà questa pianta è considerata un alleato prezioso per le donne  ed infatti sin dall’antichità la tradizione popolare suggerisce di trattare alcuni disturbi femminili legati alle mestruazioni con tale pianta che è in gradi di regolarizzare un ciclo caratterizzato da menorragia, ovvero quando la mestruazione è troppo lunga e con flusso copioso; oltre a questo impiego emmenagogo la capsella bursa-pastoris è un rimedio fitoterapico utile anche in caso di dismenorrea placando così i sintomi dolorosi che accompagnano l’arrivo del ciclo. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di Sedano azione di tipo emmenagogo.

Dolori mestruali eziologia e trattamenti

dolori mestruali eziologia

Dolori mestruali eziologia

In alcuni casi è difficile individuare dei dolori mestruali la precisa eziologia, spesso perché si tratta di una condizione influenzata da una serie di sintomi alquanto soggettivi, in alcuni casi la dismenorrea è da ascrivere a delle alterazioni relative alla funzione ovarica; posso anche intervenire delle anomalie che possono interessare l’utero; non vanno trascurate poi delle patologie di origine nervosa e di tipo ormonale. Nella maggior parte dei casi si parla di dismenorrea primaria che si manifesta nei primi anni che seguono l’arrivo del menarca e scompare di solito in maniera spontanea dopo la prima gravidanza, in tal caso i dolori mestruali sono dovuti ai cambiamenti ormonali legati ai cicli ovulatori: è soprattutto la produzione di prostaglandine ad attivare i sintomi dolorosi . in tal caso quando i disagi vengono percepiti con una certa intensità, il medico può consigliare di usare farmaci analgesici e degli antinfiammatori, che attivano un’azione di tipo inibitoria nei confronti della sintesi delle prostaglandine, che determinano il dolore. Per altre notizie si rimanda alla lettura dell’articolo Dolori mestruali senza ciclo: il classico dolore al seno.

Amenorrea consigli pratici e prevenzione

amenorrea consigli pratici

Amenorrea consigli pratici

L’assenza del ciclo mestruale in una donna delinea la condizione di amenorrea che può essere trattata seguendo alcuni consigli pratici qualora l’alterazione non dipenda da condizioni patologiche di cui l’assenza del ciclo rappresenta solo una conseguenza diretta. Vengono infatti suggeriti diversi rimedi e cure per trattare le due tipologie di amenorrea: quella primaria che colpisce le ragazze che non hanno ancora avuto il menarca entro i 16 anni di età, mentre la secondaria si viene a manifestare in caso di interruzione del flusso mestruale per circa sei mesi consecutivi e che non dipende dalla gravidanza. Dopo aver appurato mediante una visita dal ginecologo  la diagnosi precisa si può valutare l’eziologia del disturbo ed intervenire di conseguenza, anche se di solito quando ci si trova di fronte ad un caso di amenorrea primaria non è richiesto nessun trattamento specifico, se invece la causa dell’assenza del ciclo mestruale è associata ad uno squilibrio ormonale viene prescritta l’assunzione del progesterone come terapia. Se l’alterazione mestruale è collegata al sovrappeso oppure alla denutrizione la migliore cura è rappresentata da una dieta equilibrata e sana con cui si risolve in genere in tempi più o meno brevi l’assenza del ciclo mestruale. Maggiori notizie su Amenorrea diagnosi per individuare l’eziologia.

Menopausa effetti sulla pelle e strategie per contrastarli

menopausa effetti sulla pelle

Menopausa effetti sulla pelle

L’invecchiamento cutaneo da ascrivere alla carenza di estrogeni durate la menopausa causa diversi effetti sulla pelle delle donne che possono essere di diversa entità e carattere, in questo periodo della loro vita infatti molte si ritrovano a dover affrontare dei cambiamenti a partire dal riscontro di una maggiore secchezza, si possono palesare poi altre conseguenze quali: una più evidente fragilità capillare, la comparsa di screpolature,  l’epidermide si assottiglia, possono manifestarsi delle reazioni vasomotorie causate dalla carenza degli estrogeni che provocano episodi di arrossamenti occasionali. Talvolta poi alcune donne vanno incontro  ad un peggioramento di alcune condizioni che le hanno accompagnato  nell’arco della vita, per cui tendono a farsi più marcate alcune alterazioni cutanee quali: couperose, segni di photoaging, sensibilità, fragilità, rilassamento, accentuazione delle borse, perdita dell’ovale. Per favorire la riparazione dello strato corneo in menopausa è necessario garantire alla pelle tutte le sostanze utili a garantire tale azione, per cui si consiglia un rituale di bellezza e cura a base di prodotti  contenenti soprattutto acidi grassi che compongono le membrane cellulari, che durante il periodo della menopausa tendono a diminuire. Per altre notizie si rimanda alla lettura di Menopausa aloe vera.

Menopausa sepia ed altri disturbi

menopausa sepia

Menopausa sepia indicazioni

Tra i principali rimedi suggeriti dall’omeopatia per la cura di diversi disturbi femminili che riguardano la menopausa sono note le proprietà di un preparato come la sepia, una sostanza che viene estratta dall’inchiostro nero di seppia in cui si trova un’alta concentrazione di melanina che contiene a sua volta magnesio e calcio. Questa sostanza di origine animale viene usata in campo omeopatico per il trattamento di diverse problematiche da ascrivere principalmente alle disfunzioni ormonali, che possono esercitare delle conseguenze anche sul piano neurologico, avendo ripercussioni anche sulle vie urinarie e sull’apparato digestivo. La sepia è un rimedio noto per le sue proprietà che risultano utili soprattutto ai soggetti di sesso femminile, ed infatti è un ausilio per le donne nel periodo della gravidanza, dei disturbi mestruali e della menopausa, è un rimedio utile per la depressione e per il trattamento di alcuni problemi ormonali legati alla sindrome premestruale, ma è impiegata anche per la stanchezza generale. Per maggiori informazioni si rimanda alla lettura dell’articolo Menopausa apporto di selenio: effetti positivi.

Parziale sterilità adolescenziale cosa si intende

parziale sterilità adolescenziale

Parziale sterilità adolescenziale: come si verifica

Con l’arrivo del menarca, ovvero delle prime mestruazioni, non necessariamente una donna raggiunge una completa capacità riproduttiva, questo perché si deve instaurare l’equilibrio fisiologico ed ormonale che scandisce il ciclo mestruale delle donne fertili, in tal caso spesso i primi cicli mestruali si producono senza che la cellula uovo venga espulsa dall’ovaio per cui si parla di una parziale sterilità adolescenziale. Dopo il menarca è fisiologica l’incompletezza riproduttiva femminile che delinea la condizione della parziale sterilità adolescenziale che può durare dai 12 ai 18 mesi dopo l’arrivo del primo ciclo mestruale, questo può essere confermato nelle ragazze che hanno avuto il menarca con dei i cicli mestruali che si presentano con una irregolare, di solito questa ciclicità sfalsata può perdurare per i primi due o tre anni, le alterazioni possono anche evidenziarsi con dei flussi emorragici scarsi, a volte le mestruazioni possono durare più di 5 giorni; queste diverse alterazioni possono quindi comportare un ciclo mestruale senza una vera e propria ovulazione da cui dipende l’incapacità di concepimento dovuta alla sterilità della fase adolescenziale. In genere in maniera fisiologica e graduale si passa dalle alterazioni mestruali per ritmo, quantità e durata ad un ciclo normale e regolare. Altre notizie su Oligo-ovulazione ed alterazioni mestruali.

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