Atrofia vulvo-vaginale come e quando si manifesta

Comment

Menopausa
Pubblicità

Atrofia vulvo-vaginale come e quando si manifesta

Una condizione patologica che tende a colpire di frequente il sesso femminile, interessando una donna su due in post menopausa, è rappresntata dall’atrofia vulvo-vaginale da imputare alla carenza di estrogeni tipica dell’età avanzata. A differenza di altri sintomi tipici della menopausa, l’atrofia vulvo-vaginale tende ad andare incontro ad un peggioramento con l’avanzare degli anni e necessità un trattamento adeguato in quanto se non curata, si cronicizza nel tempo. Le donne colpite da questa condizione patologica vengono colpiti da secchezza vaginale e dolore durante i rapporti sessuali: ne conseguono difficoltà legate alla penetrazione, in alcuni casi la secchezza vaginale può determinare la comparsa di un vero e proprio deficit di erezione; dopo il calo del desiderio, la secchezza vaginale è uno dei problemi più comuni che vanno ad influire negativamente sulla sfera sessuale durante la menopausa. Si tratta comunque di una problematica femminile poco conosciuta e sotto diagnosticata, per identificarla nella pratica medica si ricorre non solo ad un esame visivo ma si usa uno strumento di misurazione obiettivo denominato Vaginal Health Index che, attraverso l’analisi di 5 parametri, elasticità vaginale, secrezioni vaginali, ph, mucosa epiteliale, umidità della vagina, permette di assegnare uno score: il punteggio finale così rivela la presenza di atrofia vulvo-vaginale e segnala il livello, ossia la sua severità.

Pubblicità

I trattamenti indicati per curare la condizione patologica

atrofia vulvo-vaginale

atrofia vulvo-vaginale

Per alleviare i sintomi associati all’atrofia vulvo-vaginale attualmente si ricorre ad un trattamento ormonale sostitutivo per via sistemica oppure il medico decide di prescrivere una terapia estrogenica vaginale a livello locale; a questi approcci si suggerisce poi di associare l’impiego di lubrificanti non ormonali; le donne che non possono usare gli estrogeni possono fare appello a delle terapie alternative a base di creme, acido ialuronico vaginale, oppure si impiega il laser vaginale; un’altra opzione terapeutica non estrogenica è offerta dalla cura farmacologica orale a base di ospemifene.

Pubblicità






Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *