Calcolo fertilità: come conoscere i propri giorni fertili

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Calcolo fertilità: come eseguirlo correttamente

Per un corretto calcolo della  fertilità, è importante innanzitutto sapere che non tutte le donne hanno un ciclo regolare: normalmente va da 28 a 32 giorni. Alcune donne hanno cicli più o meno lunghi, e quindi il momento esatto dell’ovulazione può variare. Ecco una panoramica di un tipico ciclo di 28 giorni mestruale. Il ciclo inizia il primo giorno del flusso sanguigno. Nei giorni 2-14 avviene la fase follicolare: i follicoli dell’ovaio diventano attivi, e il muco cervicale comincia a diradarsi. L’ovulazione avviene a metà ciclo, ma può variare dal giorno 11 al giorno 21 del ciclo di una donna. L’aumento dei livelli di estrogeni innesca il picco di LH, che fa sì che il follicolo rilasci un uovo. E ‘importante anche tenere traccia della temperatura corporea basale e dell’aumento di LH in modo da sapere quando si sta ovulando. Nei giorni 15-22 del ciclo avviene la fase luteale: dopo aver rilasciato l’uovo, il follicolo produce il progesterone, che ispessisce il rivestimento dell’utero per l’eventuale impianto.

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I giorni fertili del mese

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calcolo fertilità: come si esegue

A partire dai giorni 23-24 può avvenire l’impianto di un ovulo fecondato. A questo punto, gli ormoni prodotti dalla gravidanza possono essere rilevati da un test di gravidanza. Nei giorni 25-28 se la gravidanza non è in atto nonostante il calcolo della fertilità, i livelli ormonali cominciano a scendere e avviene il rilascio dei rivestimenti della cavità uterina, con conseguente mestruazione per l’espulsione. Tra i segnali da tenere d’occhio per capire quando si è in ovulazione ci sono: un leggero aumento della temperatura corporea basale, normalmente da 1/2 a 1 grado, misurata da un termometro specifico; gli elevati livelli di LH, l’ormone luteinizzante, misurato con un test delle urine anche a casa. Inoltre il muco cervicale, o le perdite vaginali, appaiono più chiare. Può inoltre verificarsi tensione al seno e gonfiore addominale, e dolore su un lato dell’addome.

 

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