Concepimento dopo i 40 anni: i rischi

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Concepimento dopo i 40 anni

Negli ultimi anni in Italia la letteratura clinica sta registrando un aumento dei casi di concepimento dopo i 40 anni, ed infatti al nostro paese spetta il primato europeo per quanto riguarda le mamme over 40, ossia che affrontano la loro prima gravidanza dopo questa soglia di età. Anche se le speranze di vita della popolazione si sono notevolmente allungate nell’ultimo decennio le donne devono però fare i conti con i cambiamenti ormonali e fisiologici con l’avanzare dell’età per questo si riducono le possibilità di rimanere incinte. Ed infatti la fertilità dopo i 35 anni diminuisce, inoltre le donne con l’avanzare dell’età sono più esposte al rischio di un aborto spontaneo, sono anche frequenti i casi di malformazioni fetali. Per le donne il concepimento dopo i 40 anni è possibile ma è necessaria una maggiore attenzione e cura del benessere della gestante ma anche della salute del nascituro, per adempiere in maniera adeguata a tale scopo e per scongiurare il rischio di incorrere in patologie che possono influenzare la gravidanza è necessario sottoporre le donne in gravidanza ad esami più accurati. Per tenere sotto controllo la salute della madre e del nascituro bisogna non solo svolgere le analisi di routine ma anche delle indagini più approfondite: dai 35 anni in su si consigliano diverse diagnosi prenatale quali la villocentesi, l’amniocentesi per valutare la presenza di eventuali patologie cromosomiche, ma anche per monitorare i casi di ipertensione gestazionale e diabete che aumentano con l’avanzare dell’età della gestante come anche le alterazioni tiroidee. Maggiori notizie su Concepimento dopo i 35 anni: il calo della fertilità.

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Le anomalie cromosomiche

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Anche se il concepimento naturale nelle donne dopo i 40 anni è possibile non bisogna sottovalutare che nonostante la regolarità del ciclo mestruale e delle funzioni ormonali, le cellule uovo invecchiano e quindi si riducono le possibilità di fecondazione, inoltre possono verificarsi con maggiore frequenza casi di anomalie cromosomiche da ricondurre all’invecchiamento del materiale genetico e che possono causare dei problemi nel nascituro. Anche l’utero ed i tessuti perdono elasticità e tono determinando lo sviluppo di fibrosità che deforma l’utero rendendo più difficile l’impianto di una gravidanza. Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo Giorni fertili calcolo: come massimizzare le probabilità di una gravidanza.

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