Condizione di vaginosi batterica

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Condizione di vaginosi batterica

Tra le infezioni vaginali più frequenti nelle donne bisogna segnalare una condizione caratterizzata dall’alterazione del normale ecosistema vaginale e del suo pH, che determina lo sviluppo della vaginosi batterica che si caratterizza per uno squilibrio di microrganismi che compongono la flora saprofita. L’ambiente vaginale risente di una diminuzione dei lactobacilli che in condizioni normali hanno lo scopo di mantenere l’ambiente vaginale leggermente acido garantendo così una forma di protezione contro lo sviluppo di batteri nocivi. In caso di vaginosi batterica le donne vengono colpite da delle caratteristiche manifestazioni sintomatologiche quali: cattivo odore vaginale (provocato da amine prodotte dal metabolismo batterico), perdite vaginali di colore bianco-grigiastre e dalla consistenza lattiginosa; in alcuni casi anche se più raramente può essere presente una sensazione di prurito in associazione ad irritazione. Altre notizie su http://www.my-personaltrainer.it/salute/vaginosi-batterica.html.

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Possibili conseguenze

vaginosi batterica

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La vera causa delle vaginosi batteriche non è ancora nota anche se tra i principali fattori eziologici ci sono la Gardnerella vaginalis , ma in genere l’insorgenza di una vaginosi batterica dipende dalla contemporanea interazione di cause diverse come ad esempio: rapporti sessuali non protetti, un’igiene intima che include delle abitudini scorrette come ad esempio un uso eccessivo di lavande; tra gli altri fattori eziologici ci sono anche l’uso di antibiotici o di contraccettivi meccanici intrauterini. Questa infezione non colpisce le ragazze prepuberi e le donne dopo la menopausa, si pensa che in queste due fasce d’età svolga un ruolo centrale il quadro ormonale che si differenzia dal periodo fertile, la vaginosi batterica tende poi a colpire le donne che hanno giù affrontato delle gravidanze ed in alcuni casi si può registarre una certa predisposizione genetica. Questa condizione va trattata adeguatamente ricorrendo prontamento al proprio medico curante o ginecologo, in modo da scongiurare eventuali complicanze connesse a tutte le infezioni vaginali che si traducono con l’elevato rischio di recidive, potrebbero sorgere anche delle alterazioni a livello del collo dell’utero oppure una malattia infiammatoria pelvica.

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