Fertilità femminile influenzata da comportamenti sessuali e risposta immunitaria

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Fertilità femminile: comportamenti sessuali e risposta immunitaria

Dai dati raccolti dai ricercatori statunitensi della Kinsey Institute dell’Indiana University si ipotizza la diretta influenza sulla fertilità femminile esercitata dalle abitudini sessuali che a loro volta incidono positivamente  sul sistema immunitario rendendolo più forte. Lo studio condotto dal ricercatore Tierney Lorenz ha rivelato infatti che avere rapporti sessuali con frequenza e non solo durante i giorni fertili del ciclo mestruale indurebbe dei cambiamenti fisiologici che tendono a potenziare il sistema immunitario, aumentando così la fertilità delle donne. A prescindere dei giorni fertili, durante i quali si verifica l’ovulazione, si può incrementare la possibilità di concepimento facendo sesso con maggiore frequenza stando ai risultati ottenuti dai ricercatori statunitensi. Per avvolorare con maggiore certezza questa conclusione alla quale è giunta la ricerca si attendono i risultati di ulteriori studi sperimentali incentrati sulla relazione che intercorre tra abitudini di tipo sessuale, ciclo mestruale e risposta immunitaria. Per altre informazioni su questo studio si rimanda alla lettura dell’articolo https://www.nostrofiglio.it/concepimento/giorni-fertili/fare-sesso-non-solo-nei-giorni-fertili-potrebbe-aiutare-il-concepimento.

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I dati dello studio

fertilità femminile

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I rapporti sessuali determinerebbero dei cambiamenti fisiologici che finiscono per dare maggiore regolarità al sistema immunitario che a sua volta provocherebbe un aumento della fertilità femminile, indipendentemente dal momento del mese in cui si fa sesso. I ricercatori sono giunti a tale scoperta analizzando un piccolo campione di donne, nello specifico durante lo studio della Kinsey Institute dell’Indiana University sono stati esaminati i dati di 30 cicli mestruali di donne sane, delle quali 14 sessualmente attive e 16 non attive sessualmente. Nel caso del gruppo delle donne attive è stato notato un dato rilevante: differenze nelle cellule T helper di tipo 2 nel corso della fase luteale del ciclo mestruale, in associazione alla risposta del sistema immunitario che è stata evidenziata soltanto nelle donne che avevano rapporti frequenti non solo nel periodo fertile del ciclo mestruale ma anche durate le diverse fasi del ciclo femminile.

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