Fertilità malattie della tiroide

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Fertilità malattie della tiroide

Anche se il legame che intercorre tra salute della tiroide e capacità riproduttiva della donna non è ancora del tutto chiaro, sono diverse le prove acquisite che attestano il ruolo sulla fertilità delle malattie della tiroide, in particolare gli anticorpi anti-tiroide possono influire negativamente sulle donne che presentano dei valori normali di ormoni tiroidei. Le donne colpite da autoimmunità tiroidea possono risentire di difficoltà di concepimento legate al mancato impianto dell’ovulo fecondato, inoltre le malattie della tiroide sono strettamente correlate con aborti spontanei ma anche con alcune problematiche che possono colpire il feto. In quanto i disturbi tiroidei rappresentano delle alterazioni di tipo endocrino frequenti nelle donne in età fertile, il monitoraggio delle donne in gravidanza assume un ruolo centrale per prevenire eventuali malfunzionamenti della tiroide, soprattutto in presenza di anticorpi anti-tiroide. Dovrebbe costituire una prassi ginecologica di routine per le donne che cercano di rimanere incinte lo screening della funzionalità tiroidea con dosaggio del TSH, questi controlli devono essere eseguiti anche sulle donne che presentano delle difficoltà nel rimanere incinte oppure annoverano aborti ripetuti in un arco di tempo circoscritto.

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Valutazione della funzionalità tiroidea

disturbi dell fertilità malattie della tiroide

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Lo screening assume un ruolo molto importante in quanto l’ipotiroidismo subclinico non diagnosticato nelle donne incinte può determinare diverse complicanze quali: aborto spontaneo, parto pre-termine, gestosi, diabete gestazionale, ipertensione gestazionale; tra le conseguenze più gravi che possono riscontrarsi nel neonato bisogna segnalare un ridotto quoziente intellettivo questo perché il feto durante i primi mesi di gravidanza è strettamente dipendente dagli ormoni tiroidei materni. La valutazione della funzionalità tiroidea viene presa in considerazione soprattutto nelle donne in età avanzata che ricercano una gravidanza, inoltre si raccomanda di misurare i livelli di TSH nelle prime settimane di gravidanza nelle donne considerate a rischio rientrano in questa classe di soggetti le donne di età superiore a 30 anni, ma anche i soggetti colpiti da grave obesità, le pazienti con una storia medica che evidenzia nel passato una patologia tiroidea oppure la presenza di gozzo e le donne colpite da patologie autoimmuni concomitanti devono essere monitorate.

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