Malattie autoimmuni nelle donne

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Malattie autoimmuni nelle donne

Negli ultimi anni a livello diagnostico è stato registrato un notevole aumento dei casi di malattie autoimmuni nelle donne, si ipotizza che gli ormoni sarebbero coinvolti nello sviluppo di queste condizioni patologiche soprattutto quelle con insorgenza dopo la pubertà. Questa propensione femminile delle malattie autoimmuni può essere dovuta principalmente al diverso assetto ormonale, in quanto gli ormoni sessuali sarebbero coinvolti nella risposta immunitaria andando ad attivare i linfociti T ed i linfociti B, è stato inoltre dimostrato come un ormone tipicamente femminile come la prolattina agisce come immuno-stimolatorio. Dal punto di vista genetico sembrerebbe giocare a un ruolo importante il cromosoma X, presente con due copie nelle donne nel patrimonio genetico delle donne, nello specifico il cromosoma è dotato di diversi geni che prendono parte nel corso delle risposte immunitarie. Per spiegare lo sviluppo nelle donne delle malattie genetiche oltre alla componente genetica vengono chiamati in causa altri fattori tra i quali la stessa capacità di reagire alle infezioni virali e batteriche che portano il sistema immunitario femminile ad essere alquanto aggressivo. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di: https://www.humanitasalute.it/prima-pagina-ed-eventi/66855-perche-le-malattie-autoimmuni-colpiscono-piu-le-donne/.

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Come agisce il sistema immunitario

malattie autoimmuni nelle donne

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Le malattie autoimmuni a prevalenza femminile sono più diffuse rispetto a quelle maschili, i dati statistici asseriscono che circa l’80% dei casi sono a carico delle donne. Esiste però una certa variabilità per quanto riguarda le autoimmunità tra i due sessi, lo squilibrio fra uomini e donne è evidente nel caso delle malattie autoimmuni sistemiche come il lupus eritematoso sistemico e la sindrome di Sjögren, delle condizioni che colpiscono prevalentemente il genere femminile: il rapporto femmine-maschi è di 9:1. Le differenze sono diverse per quanto concerne altre malattie autoimmuni come la sclerosi multipla, dove il rapporto femmine-maschi è pari al 3:1, in altri casi lo sbilanciamneto tra i due sessi si annulla come nel caso di alcune patologie del sistema nervoso (miastenia grave e sindrome di Guillan-Barrè), con casistica uguale per quanto riguarda le donne e gli uomini.

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