Pap test: diagnosi precoce

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Pap test: diagnosi precoce

Nello screening per la diagnosi precoce di patologie che possono colpire le donne si raccomanda di sottoporsi al pap test per scoprire precocemente una lesione cancerosa all’utero. Si raccomanda di sottoporsi a tale indagine una volta ogni tre anni, con lo scopo di ricercare eventuali infezioni che colpiscono l’utero o la cervice, in questo caso si può evidenziare la presenza del Papilloma Virus (Hpv) nelle donne non vaccinate, e di rilevare lesioni cancerose in uno stadio iniziale. Il medico Papanicolau ha ideato il test come sistema diagnostico che ha contribuito a ridurre la mortalità per tumore dell’utero, questo perché si tratta di una forma di monitoraggio consigliato alle donne in età fertile, dai 20-25 anni in su, le quali dovrebbero sottoporsi regolarmente a tale esame che andrebbe eseguito regolarmente ogni tre anni. In genere nel programma di prevenzione si suggerisce alle donne di sottoporsi ad un pap test gratuito ogni tre anni, dopo l’inizio dell’attività sessuale ma anche in menopausa, almeno fino ai 65 anni di età, anche se non hanno più rapporti sessuali; inoltre il pap test può essere eseguito in gravidanza fino all’ottavo mese seguendo il giudizio medico. Per altre informazioni si rimanda alla lettura: https://salute.pourfemme.it/articolo/pap-test-risultati-e-come-si-fa/11411/.

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Esiti del test

Il pap test causa un certo fastidio durante la sua esecuzione, le donne lamentano un certo fastidio durante la fase di inserimento dello speculum in vagina da parte del ginecologo per esaminare ad occhio nudo il collo dell’utero; viene poi effettuato il prelievo delle cellule della cervice, eseguendo un primo prelievo attraverso la raccolta di un campione nella parte esterna della cervice con una piccola spatola, successivamente si esegue un secondo prelievo all’interno della cervice usando un apposito spazzolino; in seguito il campione di muco viene esaminato presso un laboratorio di citodiagnostica. Se i risultati del pap test sono negativi allora non sono state rilevate lesioni pre-cancerose, né alterazioni del tessuto uterino o processi infiammatori in atto, questo esito poi indica la non presenza del Papilloma Virus. Un pap test positivo può evidenziare una o più alterazioni cellulari, ma anche infiammazioni senza cellule atipiche. Se vengono segnalate delle cellule squamose atipiche allora è in corso una semplice infezione virale, se però è presente una lesione squamosa intraepiteliale (SIL) allora vi è la probabilità che tale lesione possa sviluppare un carcinoma dell’utero.

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