Vulvodinia: neuropatia femminile

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Vulvodinia: neuropatia femminile

Un disturbo tipicamente femminile è rappresentato dalla vulvodinia che si caratterizza per il dolore forte ed intenso della zona vulvare che può comparire in ogni fase della vita di una donna anche se il picco dei casi si registra nella fascia di età 20-40 anni. Il dolore percepito dalle donne risulta forte ed intenso della zona vulvare, la descrizione più frequente data dalle pazienti che soffrono di questa patologia è quella di una sensazione dolorosa paragonabile alla puntura di spilli; di solito il dolore ha una manifestazione prolungata ma può in alcuni casi presentarsi ad intervalli, la maggioranza delle donne avvertono un dolore più acuto nel corso della fase perimestruale ma anche al momento della penetrazione (dispareunia). Il dolore della vulvodinia è di tipo periferico da ascrivera ad un’alterazione nella trasmissione degli impulsi nervosi delineando così il quadro clinico di una vera e propria neuropatia. Il tipo di alterazione degli impulsi dolorosi  può essere provocata da diversi fattori eziologici soprattutto di tipo irritante e frequente quali: incontinenza urinaria; infezioni vaginali, traumatismo ricorrente durante i rapporti sessuali, ipertono muscolare, patologie della vulva. Altre notizie su http://www.lastampa.it/2016/11/23/scienza/benessere/vulvodinia-quel-terribile-dolore-ai-genitali-femminili-come-curarla-Kg1hzhcLSfKdGsod4B7KsO/pagina.html.

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Approccio terapeutico

vulvodinia

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Questa condizione può essere aggravata dalla presenza di ipertono dei muscoli del pavimento pelvico, talvolta poi la vulvodinia può essere associata a cistiti ricorrenti, stipsi, candidosi frequenti. Come trattamento si ricorre ad una serie di misure da adattare alla condizione di ogni paziente, anche se di solito si affronta la vulvodinia partendo da un regime alimentare specifico per regolarizzare la funzione intestinale; è bene poi prestare attenzione alla propria igiene intima evitando di utilizzare detergenti intimi aggressivi, allo stesso tempo si consiglia di indossare della biancheria intima di cotone bianco; le donne che soffrono di questa neuropatia dovrebbero inoltre evitare gli assorbenti interni; per dare sollievo alla sintomatologia dolorosa si intervenire anche con una terapia medica basata sulla somministrazione di integratori alimentari a base di palmitoiletanolamide con lo scopo di ridurre il rilascio di sostanze proinfiammatorie, spessp vengono prescritti degli integratori per lenire la sofferenza di nervi periferici o per regolarizzazione della funzione intestinale efavorire la pulizia delle vie urinarie. Nei casi più severi si prescrivono farmaci neurotropici, antinfiammatori ed antidepressivi triciclici, questa cura si associa spesso ad una terapia locale vulvo-vaginale a radiofrequenza ed elettroporazione ed alla fisioterapia locale con manipolazioni, digitopressioni e stretching.

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